17 giugno 2009
Il Balllottaggio piu' strano d'Italia: Mandozzi vs Celani
Piccola premessa( soprattutto per i miei amici che mi dicono di pensare meno alla politica) :dopo oggi non parlo di politica ascolana per un po'. Io al ballotaggio voto MAndozzi e non perchè sia il candidato del mio partito , ma perchè mi trovo d'accordo piu' con il suo programma che con quello di Celani.
Mi dispiace moltissimo che i pseudo compagni di Rifondazione non vadano a votare o addirittura votino Celani. Poi non vi lamentate , e se vi vedo in piazza a manifestare contro la giunta celani, saro' il primo a ricordarvi che l'avete voluto anche voi. Compagni e amici, devo anche dire che il Pd ha moltissime colpe e anche i dirigenti dovrebbero fare un grosso mea culpa e qualcuno avere il coraggio di di rassegnare le dimissioni, ma questa è un'altra storia. io dico solo che la coalizione di Centro- Sinistra all 1 turno se fosse andata unita avrebbe ottenuto piu' del 51% . Invece ci ritroviamo al ballottaggio dall'esito scontato. Io do le colpe sia a Mandozzi che a Rossi. Iniziamo dal presidente uscente. Caro Massimo con la storia dell'acqua hai fatto fare bella figura al nostro sindaco che è passato per paladino dei giusti. Vorrei ricordare, a Rossi e anche al mio sindaco, che quando mio padre Guido Franchi e Pietro Colonnella ( rispiettivamente all'epoca sindaco di arquata e presidente delle Provincia) decisero di intraprendere l'imbottiglimento dell'acqua c'erano tutti i requisiti per la concessione. L'acqua caro presidente è un bene di tutti ma anche i posti di lavoro lo sono e poi i requisiti per l'imbottigliamento c'erano e l'acquedotto del Pescara è talmente ricco di acqua che dà da bere a tutta la vallata e molta acqua si disperde.
Secondo appunto che faccio a Rossi quello di sputare sempre sul piatto degli alleati. Vorrei ricordare che il PRC alle ultime elezioni ha preso il 9% e il restante 42% gli alleati. Quando si diventa presidente, bisogna in primis esserli di tutti e poi rispettare il programma della coalizione e non accontentare solo il proprio partito di riferimento.
Veniamo al pd e Mandozzi. Primo appunto avere voluto cercare lo scontro a tutti i costi con l'amministrazione uscente e alcune candidature sbagliate e troppo ambigue. Purtroppo il Pd non è decollato e credo che ci sia bisgogno di un reale e forte cambiamento, di un' inversione di rotta.
Secondo punto il voler rincorrere l'Udc a tutti i costi lasciando il nostro fianco sinistro scoperto. L'Udc è un partito centrista moderato e i suoi elettori guardano piu' al centro destra che al centro sinistra. Io credo che queste elezioni devono fare riflettere la coalizione di centro sinistra. Bisogna creare una nuova alleanza riformista progressista di centro sinistra che sappia governare. Domenica adiamo a votare votiamo Mandozzi e voi compagni se volete turatevi il naso ma votate. Il centro sinistra deve ripartire e non sprofondare definitivamente.
Ultimo appunto: Faccio gli auguri al mio sindaco Petrucci che è stato eletto in provincia nel colleggio di Ascoli( da buon ascolano). Ti chiedo solo una cosa: ora che hai ottenuto quello che volevi, in questi due anni che ti restano non ti dimenticare di Arquata come hai fatto finora. Andare sui giornali ti è servito per farti eleggere. e di tutte le promesse fatte ne hai mantenute ben poche e latua promessa di dare un concreto rilanci o ad Arquata è quasi fallita. Ora che hai il doppio ruolo immagino che sarai sempre presente tra la gente di Arquata piu' di prima. E a cittadini di Mozzano, Piagge e Ascoli che ti hanno eletto rappresentante cosa dirai. Loro vorranno che tu li rappresenti. Ma forse tu come Mago Silvio hai il dono di poter far tutto.
Finisco solo con una cosa chiunque voglia rilanciare Arquata si faccia sentire.E' giunto il momento di svegliarsi da questo sogno berlusconiano craxiano che si è rivelato presto un incubo
Michele Franchi
| inviato da
mico27 il 17/6/2009 alle 16:26 | |
12 gennaio 2009
10 anni dalla morte di Fabrizio De Andrè
Con le sue canzoni ha fatto sognare, commuovere e riflettere diverse generazioni Fabrizio De André, morto l'11 gennaio 1999.
Cristiano De André e Mauro Pagani sulla Nave Italia, nel porto antico di Genova, mentre cantano “Creuza de mä” sono l’immagine finale del grande tributo a Fabrizio De André, andato in diretta ieri sera a “Che tempo che fa” su Raitre.
E' stato uno spettacolo toccante che ci ha fatto capire che Faber ci manca fisicamente ma vive ancora nelle sue canzoni. Emozionante è stato riascoltare i suoi brani interpretati e sentire gli anedotti raccontati da Dori Ghezzi. E dè bello sapere che tante generazioni si riconoscono nelle sue canzoni.
Voglio ricordarlo con due canzoni che mi hanno sempre colpito maggiormente: La canzone dell'amore perduto e la canzone del maggio.
Graie faber ci mancherai
| inviato da
mico27 il 12/1/2009 alle 12:39 | |
2 dicembre 2008
IL RITORNO DEL LEADER MAXIMO
Massimo D'Alema torna ad occuparsi in prima persona del partito e non lo fa dietro sigle o fondazioni. Il leader Maximo lo ha affermato nella tramissione Crozza Live in onda su LA 7. Massimo D'Alema sgombra il campo da dubbi riguardo alle sue ambizioni. L'ex titolare della Farnesina ha affermato che Veltroni ha una responsabilità difficile e va aiutato, è necessario vedere insieme come fare ed il Pd è un grande progetto ma attraversiamo un momento difficile. D'alema ha proseguito affermando che sarebbe assurdo ricondurre queste difficoltà ai complotti che farebbe lui. Secondo lui nel parlamento europeo il partito democratico dovrebbe «costituire uno schieramento riformista insieme con i socialisti e l'alleanza con Di Pietro dovrebbe andare avanti ma fissando dei paletti ben precisi.
Che dire sono d'accordo con il leader maximo. Il PD deve stare nel PSE, lui deve impegnarsi di piu' nel PD in prima persona senza nascondersi dietro scagnozzi e fondazioni. Sono totalmente d'accordo quando afferma che la classe dirigente di un partito si formava meglio prima( quando ci si facevano realmente le ossa) come nella vecchia FGCI o nel PCI. Ora prosegue il segretario sono pochi quelli che si sono fatti le ossa e la classe dirigente di un partito va di male in peggio. Che dire anch'io l'ho vissuta nel mio piccolo. nessuno si fa piu' le ossa , tutti fanno dei percorsi abbreviati, prendendo strade poco raccomandabili arrivando facilmente a posti di "comando" e la politica ne risente. Lo so tutti mi accusano di pensare troppo al passato, ma che ci posso fare se ce lo stanno facendo rimpiangere e anche il leader maximo è della mia stessa opinione. Hai ragione quando dici che sei il piu' comunista. tu sei figlio del Partito. Ce ne fossero altri di figli come te...
| inviato da
mico27 il 2/12/2008 alle 10:23 | |
26 novembre 2008
IL CASO VILLARI IN POCHE RIGHE
Dopo circa 4 mesi torno a scrivere sul blog. Sono incazzato nero per moltissime cose successe in Italia e per il PD che stenta a decollare. Oggi vi vorrei parlare del caso Villari. Chi è Riccardo Villari? un medico che ha iniziato a fare politica prima nella DC e poi nei Cristiani Democratici Uniti di Rocco Buttiglione; secondo quando raccontanto da Mastella fu l'ex ministro a convincerlo a trasferirsi nell'UDEUR, nominandolo segretario regionale del partito. Villari, dopo esser divenuto consigliere regionale, passò poi con i rutelliani e si propose come responsabile della Margherita in Campania ma venne sconfitto da Ciriaco De Mita che però, ben impressionato dal rivale, lo propose senza successo come candidato sindaco di Napoli. Quindi di che stupirsi? é figlio della Dc ,della Balena Bianca, delle poltrone.
Il Pdl ha pescato facilmente l'uomo che poteva essere corrotto facilmente. E allora che dire hanno ragione i Modena City Ramblers nella canzone Quarant'anni. Purtroppo ancora siamo vittimi di un male che ci ha attanagliato sempre. Questo male che mi ha tutto divorata è un male da Garofano e da ScudoCrociato. Villari figlio della Dc, berlusconi figlio di Craxi.
| inviato da
mico27 il 26/11/2008 alle 10:46 | |
POLITICA
15 luglio 2008
Tangenti in Abruzzo!
È un vero e proprio scossone giudiziario quello che ha colpito la Regione Abruzzo. E che ha portato all'arresto del governatore Ottaviano Del Turco (Pd) e di un'altra decina di assessori e funzionari nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica sulla sanità regionale.Oltre a Del Turco, che guida una giunta di centrosinistra, sono stati raggiunti da provvedimenti di custodia cautelare l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzotta, il segretario generale della presidenza, Lamberto Quarta, l'assessore Antonio Boschetti, l'ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici e l'ex presidente della finanziaria regionale Giancarlo Masciarelli.Il meccanismo delle tangenti - secondo quanto spiegato dal Procuratore Nicola Trifuoggi - era semplice. Si prometteva all'imprenditore della sanità privata Vincenzo Angelini di adottare provvedimenti di giunta regionale a lui favorevoli nelle riunioni dell'esecutivo, ma tali provvedimenti venivano adottati parzialmente. Poi veniva spiegato all'imprenditore che c'erano state difficoltà e che si sarebbe provveduto la volta successiva. Tutto questo è andato avanti finché l'imprenditore ha deciso di non pagare più se non di fronte a qualcosa di concreto.
E' giusto fare un mea culpa. Anche il Pd ha al suo interno persone poco oneste. Credo che oggi la Questione Morale debba tornare di attualità. Io non voglio già condannare Del turco, mi fido ciecamente del giudizio dei magistrati, ma le accuse a suo carico sono pesantissime e ci sono prove abbastanza schiaccianti. Il Pd deve applicare il suo codice etico. In Italia purtroppo non c'è solamente un disonesto come il Nanetto, lui è solo il caso piu' eclatante. Facciamo pulizia , a partire da Silvio e da tutti i furbetti che vanno avanti come nella prima repubblica.
| inviato da
mico27 il 15/7/2008 alle 10:53 | |
POLITICA
9 luglio 2008
Ma il Pd ha le correnti ?
Veltroni e tutti i big del partito continuano a smentire l'esistenza delle correnti all'interno del Pd. Facendo un'analisi a fondo il Pd è composto da tantissime correnti.
La piu' grande che raggruppa a sua volta sottocorrenti è quella dei Veltroniani: vanno dagli ex Ds Fassino, Finocchiaro Melandri agli ex Popolari Franceschini Soro. I veltroniani sono in genere favorevoli al sistema elettorale uninominale, magari con doppio turno e in tema di alleanze sono contrari a ricomporre una vasta coalizione di centro-sinistra "solo per vincere" ma vogliono invece un nuovo centro-sinistra basato sul programma di governo.
Un'altra corrente è quella dei Popolari. facente capo a Marini e Beppe Fioroni. Sono gli ex democristiani che provengono dal Partito Popolare e molti uomini della Cisl. Alcuni sono vicini ai veltroniani altri ne criticano l'operato.
Forse la corrente più grande del Pd è quella dei Dalemiani. È una corrente d'ispirazione prevalentemente socialdemocratica vicina a Massimo D'alema. Ne fanno parte Bersani, Pollastrini, Lattore, Ventura ed Ex margheritini quale Paolo de Castro. Hanno fondato un'associazione chiamata ReD. Diciamo che i dalemiani sono il centro del partito che guarda a sinistra.
Poi ci sono i Rutelliani- coraggiosi e i liberal che rappresentano la destra del Partito.Gli Ecologisti Democratici (EcoDem) sono invece la corrente ambientalista del PD, costituita principalmente da ex Verdi. Sono molto vicini ai veltroniani.
Altra corrente sono gli ulivisti della Bindi e di Parisi. Molto vicini a Romano Prodi, criticano veltroni per aver seppellito troppo presto l'esperienza dell'Ulivo. Gli Ulivisti enfatizzano molto l'apertura del PD alla società civile e la democrazia interna nel partito. In occasione delle primarie per eleggere il segretario del PD, gli ulivisti si sono divisi in due correnti che si muovono in modo autonomo all'interno del partito.: quella di Bindi e quella di Letta. Anche i Lettiani in un certo senso possono essere considerati una corrente, ma sono molto vicini agli ulivisti. I lettiani guardano pero' verso un'alleanza con l'UDC.
Infine ma non per importanza c'è la corrente " A Sinistra Nel PD".
Questa corrente di ispirazione socialdemocratica rappresenta la sinistra interna e chiede un forte ancoraggio al Partito del Socialismo Europeo.Vuole un PD chiaramente di sinistra e socialista, figlio delle culture politiche del Pci , del socialismo riformista e del cattolicesimo democratico. Leader sono Livia turco, Nerozzi, Crucianelli Brutti Vita. Credono che il Pd debba guardare a sinistra. Sono convinti che il Pd debba rappresentare la Sinistra di Governo.
Infine c'è la corrente dei Teodem che si sono caratterizzati per un forte attivismo nel campo dei temi etici. Ne fanno parte la Binetti e Bobba. Sono stati molto critici nei confronti di Veltroni per l'apparentamento con i Radicali.
Come possiamo ben notare sono tante le correnti all'interno del PD. Alcune sono sotterranee altre alla luce del sole. Alcune sono fedeli a Veltroni altre vogliono destabilizzarlo. L'unica cosa certa che la resa dei conti all'interno del partito è appena iniziata. Ne vedremo delle belle.
| inviato da
mico27 il 9/7/2008 alle 10:26 | |